di Anna Lo Coco

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Mercoledì 22 maggio, il Team Oikosmos ha partecipato ad un evento di formazione mirato ai giovani che si approcciano al mondo del lavoro e alle difficoltà riscontrate nelle varie scelte che devono prendere nel corso della vita.

L’evento si apre con Alessandro Sandionigi e Marta Basso che hanno presentato la loro community “Millennial Warriors” interagendo con i giovani tramite un confronto di idee e pensieri.

Durante l’evento si è parlato degli stereotipi con cui spesso vengono etichettati i giovani, il famoso “gap generazionale” di cui tanto si parla, e sull’effetto che queste parole provocano nella mente dei giovani.

Tutto questo in un contesto molto giovanile qual è Caffeina, Creative Digital Agency.

Importanti sono stati i consigli ricevuti da Tiziano Tassi, CEO di Caffeina, e da Francesco Fabbro, Marketing Manager di Mulino Bianco che hanno spronato i giovani a darsi da fare e a cogliere tutte le opportunità che gli vengono offerte.

“Tre consigli: siate tosti come Marines, abbiate spirito di mediazione e siate calmi”

(Francesco Fabbro – Marketing Manager di Mulino Bianco)

“Un suggerimento: io mi sono costruito il network, con cui ho lanciato questa azienda, quand’ero studente, partecipando ad eventi come questi. Sfruttate queste possibilità!”

(Tiziano Tassi – CEO di Caffeina)

In occasione di questo evento abbiamo intervistato Marta Basso e Alessandro Sandionigi.

Com’è nato Millennial Warriors? Qual era l’esigenza?

Millennial Warriorsè nato dall’esperienza lavorativa, che pur diversa, ha portato Marta Basso, CEO for a Month di Adecco, e Alessandro Sandionigi, Sales Manager in Tupperware,  a conclusioni molto simili.

“Abbiamo capito che la nostra visione del mondo del lavoro era privilegiata rispetto a quella della maggior parte dei nostri coetanei: potevamo vedere quello che quasi nessuno aveva visto, occupando posizioni di responsabilità, lavorando tutti i giorni fianco a fianco di top manager e vedendo la strategia da un punto di vista top downoltre che bottom up. Abbiamo avuto l’estrema necessità di colmare lo scollamento tra giovani e mondo del lavoro e tra diverse generazioni

Che messaggio volete trasmettere ai giovani con queste testimonianza e con i vostri video messaggi?

“Il messaggio è semplice: è ora di smettere di lamentarsi e cominciare a giocare” – ed è proprio da qui che nasce il loro slogan #STOPWHINING, #STARTPLAYING – “ci riempiamo la vita di scuse e di pregiudizi senza rendercene conto e questo ci impedisce di cominciare a giocare. Giocare mettendosi in gioco, avere il coraggio di scoprire le proprie attitudini e costruirci delle abitudini” –  Marta ed Alessandro si rendono conto che il problema ricade su tutte le generazioni per questo scelgono di comunicare tramite video messaggi, un mezzo diretto ed immediato utilizzato da molti giovani –  “Riassumendo, potremmo dire che il gap generazionale non esiste davvero, è solo un prodotto della nostra mente e in quanto tale siamo responsabili di superarlo e crearci un ponte sopra”.

Visto le vostre esperienze passate e la vostra giovane età, che consiglio vi sentite di dare ai giovani che si approcciano al mondo del lavoro?

“Vorremmo dire a tutti i giovani che non si fermino a quello che gli viene raccontato a scuola, in famiglia, o all’università. Bisogna avere il coraggio di esplorare il mondo, non necessariamente viaggiando per mari e monti, ma anche il mondo in cui siamo nati e cresciuti, che spesso non conosciamo come crediamo. Bisogna imparare a sporcarsi le mani, facendo letteralmente qualsiasi cosa, che rispetto a non fare niente è sempre meglio: attività di volontariato, lavori cosiddetti “umili”, anche durante gli studi, a volte anche lavorare gratis se la moneta di scambio non è finanziaria ma comunque economica.

Vorremmo dire ai giovani che tutto questo parlare di “futuro” forse ci ha fuorviati: se parlassimo di presente rimanderemo così tanto a domani le decisioni importanti sulla nostra vita?”

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