di Anna Lo Coco

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Il “Green marketing” viene definito come un insieme di attività ecosostenibili volti a promuovere un prodotto, per conciliare i bisogni dell’ambiente con quelli dei consumatori facendo così accrescere il valore dello stesso prodotto.

Fonte: https://www.euronews.com/2018/10/27/italy-graffiti-campaign-seeks-to-save-lesser-used-words-from-extinction

 

Un esempio di “Green marketing” lo ritroviamo nel “Floor Advertising”, una tipologia di pubblicità fatta tramite messaggi pubblicitari incollati sul pavimento, che permettono di ridurre i costi e di ottimizzare gli spazi all’interno del punto vendita, in quanto andrebbero a sostituire i normali cartelli pubblicitari.

Questo tipo di pubblicità è utilizzata principalmente nella Grande Distribuzione Organizzata per guidare il consumatore verso alcuni prodotti in promozione o semplicemente per fornire un percorso personalizzato all’interno del punto vendita.

Il pavimento pubblicitario viene realizzato tramite la stampa digitale su PVC (cloruro di polivinile – plastica riciclabile), che tramite le sue proprietà, consente al consumatore di poterci camminare sopra senza paura di scivolare. Inoltre utilizza delle applicazioni che permettono di modificare le immagini per personalizzarle.

Nonostante il “Floor Advertising” abbia un costo inferiore rispetto ai soliti cartelli pubblicitari, molte aziende si sono ritrovare a dover tagliare altri costi, per questo si è pensato di riadattarlo alla strada utilizzando la tecnica dello Street Marketing.

(Fonte: https://www.euronews.com/2018/10/27/italy-graffiti-campaign-seeks-to-save-lesser-used-words-from-extinction)

Uno dei più recenti esempi di Street Marketing è quello portato da Zanichelli, che ha lanciato l’iniziativa “La cultura si fa strada” per riprendere alcune parole italiane che si stanno per perdere.

L’azienda ha posizionato dei graffiti urbani, con l’hashtag #laculturasifastrada, in 50 città italiane, in prossimità di scuole e zone pedonali per colpire il proprio target di riferimento, ovvero i ragazzi.

(Fonte: https://corrieredelweb.blogspot.com/2017/12/jungle-firma-campagna-di-street-adv-per.html)

I graffiti sono stati realizzati con una miscela che aveva come base lo yogurt, preso da scarti industriali, e da gesso che si sarebbe cancellato, in due settimane circa, utilizzando solamente dell’acqua. In questo modo non vengono utilizzate sostanze tossiche e non viene prodotto alcun tipo di rifiuto.

Stessa tecnica è stata adottata da “Banca 5” che, grazie all’agenzia pubblicitaria Jungle, ha realizzato 240 graffiti green, sparsi in tutta Italia, temporanei ed ecosostenibili.

Possiamo, dunque, affermare che questa tipologia di marketing pubblicitario permette all’azienda di raggiungere il proprio target in minor tempo con messaggi originali che attirano l’attenzione, riducendo l’impatto ambientale e senza produrre rifiuti.

 

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