di Dario Iudice

Tempo di lettura: 3 minuti

Quando si chiude una porta, si apre un portone.”

Anche quando la porta è un colloquio per una fusione con un gruppo come la Renault. Per FCA, l’affare fallito con il colosso automobilistico francese è stato davvero un duro colpo, anche perché si poteva concretizzare un affare che avrebbe portato vantaggi importanti. Si parlava di un unione tra due potenze industriali in grado di produrre potenzialmente 15 milioni di autovetture l’anno, unendo la tecnologia (il know-how dei brevetti per le vetture elettriche in possesso della Renault), piattaforme per ogni singolo modello, gamma di veicoli commerciali in grado di sbaragliare il mercato e tanto altro.
Però tutto per ora è sfumato, perciò FCA non si è abbattuta e ha focalizzato le sue attenzioni per la creazione di una nuova partnership oltreoceano, per la precisione nuovamente negli Stati Uniti con la startup tecnologica Aurora Innovation. Quest’ultima è già conosciuta per l’affare con Amazon, da cui ha incassato un assegno da 530 milioni di dollari per sviluppare la tecnologia della guida autonoma. 

Fonte: FCA corporate website

Il piano di FCA è ben preciso, continuare il lavoro fino ad ora svolto con BMW, Intel e Mobileye per avanzare nel campo della guida autonoma.
L’accordo è stato annunciato da FCA US (la parte americana della casa automobilistica) e dalla stessa Aurora, che hanno firmato un documento d’intesa per i veicoli commerciali, come il brand RAM e FIAT PROFESSIONAL, a guida autonoma.

Fonte: corriere.it

Da note ufficiali, sulla gamma Fca, verrà inserito un sistema chiamato Aurora Driver, piattaforma di self-driving della startup americana fondata nel 2016 da Chris Urmson, ex dirigente di Google , da Sterling Anderson, ex dirigente Tesla e specializzato proprio su questo campo e Drew Bagnell, ex dirigente Uber.
Questo sistema, esattamente, è in grado di riconoscere e guidare, senza aiuto umano, nell’ambiente circostante dando la possibilità al veicolo commerciale su cui sarà montato di orientarsi.
Mike Manley, CEO di Fiat Chrysler Automobiles, ha dichiarato “Aurora porta con sé un insieme di capacità uniche che combinate con una tecnologia mirata e avanzata che migliorerà il nostro approccio alla guida autonoma”. Dello stesso avviso è il co-fondatore della startup americana Sterling Anderson, “siamo entusiasti di stringere una partnership con Fca Usa per sviluppare un modello di business significativo per offrire i vantaggi dei veicoli commerciali a guida autonoma”
E’ straordinario analizzare quanto, aziende di questo genere, possano emergere velocemente nel settore automotive. Per Aurora, in particolare, si parla di finanziamenti ricevuti da Amazon e Shell pari a 620 milioni di dollari. La valutazione della startup americana ha raggiunto i 2,5 miliardi di dollari, continuando su questa strada, quest’ultima potrebbe investire sensibilmente la tecnologia apportata per la guida autonoma, rendendola non più un miraggio, ma un vero è proprio sistema disponibile.

 

 

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