Innovation hub: stimolatore di innovazioni high tech

4. Innovation hub: stimolatore di innovazioni high tech

di Valeria Dogoter
Tempo di lettura: 3 minuti

Nell’ambito di un progetto finalizzato a individuare nuovi sistemi tecnologici per migliorare il servizio aeroportuale, dieci start-up sono state selezionate da aeroporti di Roma.

Innovation hub: stimolatore di innovazioni high tech

L’iniziativa

Il progetto, ribattezzato “Innovation Hub”, nasce nell’ambito della strategia “open innovation” dei servizi e della gestione aeroportuale.

Un esempio di innovazione già messa alla prova è il robot capace di consegnare cibo e bevande ai passeggeri in ogni angolo dell’aeroporto.

Si può usufruire, inoltre, di un altro robot capace di pulire i terminal, trasformarsi in panchina o addirittura in una sedia a rotelle a guida autonoma capace di trasportare i viaggiatori che lo necessitano dall’ingresso dei terminal fino ai gate di imbarco.

Innovation hub: stimolatore di innovazioni high tech
Fonte: huffingtonpost.it

Come si sviluppano i progetti?

Per supportare gli “startupper”, Aeroporti di Roma ha creato un team interno di 30 innovatori per testare sul campo i servizi. Le sperimentazioni avranno una durata di circa sei mesi.

Questo progetto consentirà alle startup di finalizzare al meglio i propri progetti, facilitandone l’entrata sul mercato.

Quali sono gli obiettivi?

Il progetto è partito un anno fa con il lancio della prima “call for ideas”, finalizzata a ingaggiare startup da tutto il mondo per sviluppare a Fiumicino soluzioni in sei ambiti aeroportuali:

  • miglioramento della puntualità;
  • sistemi data driven;
  • automazione dei processi;
  • riduzione dei consumi energetici;
  • passenger digital esperienze;
  • servizi commerciali omnichannel.
Innovation hub: stimolatore di innovazioni high tech
Fonte: twitter.com/aeroportidiroma

L’Innovation Hub rappresenta l’approccio nuovo e aperto con cui il nostro gruppo intende contribuire a dare un senso di direzione alle sue partecipate, investendo fortemente in innovazione e sostenibilità e, soprattutto, dando spazio a chi ha idee, progetti e voglia di mettersi in gioco” - ha detto il presidente di Edizione, Alessandro Benetton –“Vedere giovani ragazzi, sia italiani che provenienti da diverse aree del mondo, lavorare con le loro start-up nel cuore dell’aeroporto di Fiumicino, parlando con i passeggeri e confrontandosi con i tecnici aeroportuali, è un segnale concreto di come il futuro si costruisca favorendo le nuove competenze e la contaminazione tra saperi ed esperienze diverse”.

 

 

Innovation hub: stimolatore di innovazioni high tech

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KitKat Vegani

5. KitKat Vegani

di Maria Fragale
Tempo di lettura: 3 minuti

Se vi dicessi che ora anche i vegani potranno gustarsi un KitKat mi credereste?

Ebbene sì, la nuova novità di Nestlé è proprio questa: KitKat Veg. KitKat Vegani

KitKat Vegani
Fonte: cucchiaio.it

L’elemento principale, oltre che distintivo rispetto alla tradizione, è ovviamente, la rivisitazione degli ingredienti, in particolar modo la sostituzione del latte col riso. Questo è il frutto di analisi, di valutazioni fatte sulle nuove abitudini alimentari, sugli stili di vita che rispetto al passato si concedono a nuove scelte e prodotti. Infatti, siamo davanti ad una crescita molto importante del mercato VEG.

Corinne Gabler, responsabile della pasticceria Nestlè per l’Europa, ha spiegato come ben 4 consumatori su dieci siano passati ad una dieta di stampo vegetale.

KitKat Vegani
Fonte: pazienti.it

Nestlè crede molto nel suo investimento e nel possibile successo di questo, infatti, per la produzione ha proprio pensato allo stabilimento con maggior capacità produttiva, quello in Germania, ad Amburgo, seppur il prodotto sia stato sviluppato a York, in Inghilterra.

Non possiamo non rammentare che questa novità veg avrà un costo maggiorato rispetto a quello del nostro snack tradizionale e la maggiorazione è giustificabile sia dal fatto che gli ingredienti sono più costosi sia dal fatto che i macchinari richiedono attente misure di pulizia.

Sempre Gabler conferma che l’azienda cercherà di far il possibile per ridurre i divari di costo e allo stesso tempo descrive l’impegno adottato per offrire una nuova versione di Kitkat che abbia un gusto simile a quella di sempre.

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NEAM SETTEMBRE 2022

Settembre porta con sè la malinconia di una fine e l'energia di un nuovo inizio. Come iniziare al meglio se non con la nostra rubrica del mese sull'economia e tanto altro?

Ecco cosa ti proponiamo:

1. Customer Ask Alexa
2. AGRIBOT: il robot sostenibile
3. VISA lancia un videogame per promuovere l'educazione finanziaria
4. É ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia
5. Il "Cinema è in festa"!

Buona lettura!


Customer Ask Alexa

1. Customer Ask Alexa

di Arianna Di Bella
Tempo di lettura: 3 minuti

Introduzione

Quando gli assistenti vocali sono emersi sul mercato nel 2011 con l’introduzione di Siri, nessuno avrebbe potuto pensare che questa novità sarebbe diventata una habitué delle nostre giornate nel giro di qualche anno.

Ad oggi moltissimi di noi hanno Amazon Alexa in casa e praticamente chiunque abbia un dispositivo Apple ha almeno una volta pronunciato “Hei Siri!”. Questi assistenti sono utili e molto spesso ci semplificano la vita nella quotidianità: li usiamo per impostare timer, per avere informazioni sul traffico o sul meteo o semplicemente per ascoltare una barzelletta.

Amazon ha però appena fatto un altro passo avanti!

Durante la conferenza Accelerate – l’evento dedicato ai venditori dell’e-commerce – ha introdotto una nuova funzionalità: Customer Ask Alexa.

Come funziona?

Tramite questo nuovo innovativo servizio gli utenti potranno porre ad Alexa una domanda e i vari brand presenti nel marketplace potrebbero “rispondere” consigliando i propri prodotti.

Amazon ha pure comunicato un esempio che meglio fa capire la funzione: l’utente potrebbe chiedere “Alexa, come posso rimuovere i peli del mio gatto dal tappeto?” e un brand di aspirapolveri potrebbe consigliare il proprio prodotto top di gamma.

Customer Ask Alexa
Fonte: mashable.com

La differenza sostanziale rispetto al passato sta nel fatto che, al momento, Alexa risponde alle domande degli utenti facendo una rapida ricerca sul web; grazie alla funzione Customer Ask Alexa sarebbero i produttori che, sulla base delle proprie FAQ e le relative risposte, sarebbero in grado di fornire da un lato un servizio più efficiente e dall’altro di consigliare i prodotti.

Tutte le FAQ e le risposte che i produttori comunicheranno ad Amazon saranno passate al vaglio dell’“Alexa’s content moderation and quality check”, un controllo che Amazon effettua prima che qualsiasi informazione possa diventare l’output delle risposte di Alexa, questo permetterà all’assistente di condividere solo le risposte più pertinenti.

Amazon ha lanciato questa funzione nel tentativo di riconoscere alcuni marchi come esperti nei rispettivi campi ed offrire un servizio migliore ai propri clienti; d’altro canto però i marchi faranno di tutto per vendere il loro prodotto specifico.

Quando arriva?

Questa nuova rivoluzionaria funzione sarà effettivamente un vantaggio per noi o è solo un altro modo carino che Amazon userà per spingerci ad acquistare nuovi prodotti? Non ci resta che provarlo. Negli USA sarà in test per un gruppo scelto di produttori già alla fine del 2022. Ne vedremo delle belle, ma ci toccherà aspettare almeno il 2023.

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AGRIBOT: il robot sostenibile

2. AGRIBOT: il robot sostenibile

di Morena Fiku
Tempo di lettura: 5 minuti

AGRIBOT: il robot sostenibile

Con lo sviluppo della tecnologia si ha avuto l’opportunità di assistere a notevoli progressi in ogni campo e in ogni ambito, anche in quello dell’agricoltura.

In un periodo in cui le risorse naturali sono minacciate, una fusione della sostenibilità e della tecnologia può essere la vera chiave di svolta: è stato proprio questo il modo in cui è nato Agribot, un robot capace di aiutare l’agricoltura ad essere più efficiente e sostenibile

Di che robot si tratta?

Si tratta di robot agricoltori in grado di lavorare in modo del tutto autonomo nei campi, dalla cura del terreno, alla semina fino alla raccolta, senza dimenticare ovviamente il monitoraggio: sono tantissime le operazioni che possono compiere queste macchine.

AGRIBOT: il robot sostenibile
Fonte: automazionenews.it

Un mercato in netta crescita, che ha raggiunto i 6,3 miliardi di dollari, i prototipi che fino a poco tempo fa erano semplici esperimenti avanguardistici, oggi sono in commercio e a disposizione di tutti.

La supervisione umana resta fondamentale, ma grazie ai progressi tecnologici può avvenire anche a distanza, infatti, ad aumentare la sicurezza degli Agribot, contribuiscono telecamere, sensori, sistemi radar e lidar e la connessione a un portale web per l'invio di dati dal campo. Mezzi autonomi connessi consentono all'agricoltore di controllare in tempo reale la qualità del lavoro svolto e di intervenire rapidamente in caso di anomalie.

In che modo Agribot aiuta le aziende ad essere più sostenibili

Oltre a rendere le operazioni più semplici e precise, questi robot contadini aiutano le aziende soprattutto ad avere un impatto molto più ridotto sull’ambiente dal momento in cui i loro sensori possono rilevare la temperatura, il livello di umidità e le caratteristiche delle piante.

Una volta raccolti questi dati e queste informazioni vengono elaborate attraverso l’intelligenza artificiale. In questo modo è possibile risparmiare l’acqua preziosa da sempre, nutrienti, semi o altre sostanze.

AGRIBOT: il robot sostenibile
Fonte: agronotizie.imagelinenetwork.com

L’aiuto degli Agribot è anche un ottimo metodo di ottimizzazione dei processi produttivi e un modo per aumentare la qualità del cibo, tenendo sotto controllo parassiti e patogeni. Tutto questo progresso e sviluppo deve essere considerato un aiuto importante a un settore in sofferenza e soprattutto alla natura, sempre più fragile.

AGRIBOT: il robot sostenibile

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VISA lancia un videogame per promuovere l’educazione finanziaria

3. VISA lancia un videogame per promuovere l’educazione finanziaria

di Kirsty Ricci
Tempo di lettura: 2 minuti

VISA lancia un videogame per promuovere l'educazione finanziaria

Rendiamo il mondo migliore, insieme” è l’obiettivo che Visa porta avanti con il suo impegno.

Questa volta lo fa con una versione innovativa e globale di Financial Soccer, un videogame che consente alle persone di entrare a far parte di una squadra nazionale selezionata e competere rispondendo a domande sui temi di economia, finanza e gestione del denaro. Un chiaro esempio di promozione all’educazione finanziaria che coinvolge gli utenti in maniera interattiva.

VISA lancia un videogame per promuovere l’educazione finanziaria
Fonte: "brandnews.com "

L'Educazione finanziaria

Secondo il terzo rapporto sul welfare aziendale condotto da Censis-Eudaimon, i lavoratori italiani, in particolare, si vedono più poveri e meno protetti. Le cause principali risiedono nei problemi legati alla disoccupazione – il cui tasso in Italia è stabile all’8,1% nel 2022 – ma anche all’invecchiamento e all’incapacità di soddisfare la domanda famigliare.

Questo sfocia in costi per le aziende che si trovano a fronteggiare costi legati alla minore produttività e al welfare aziendale.

È qui che entra in gioco l’Educazione Finanziaria, definita dall’OCSE - Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico come “quel processo mediante il quale i consumatori/investitori migliorano la propria comprensione di concetti e prodotti finanziari e, attraverso informazione, istruzione e/o consulenza oggettiva, sviluppano abilità e fiducia per diventare più consapevoli dei rischi finanziari e delle opportunità di compiere scelte informate, sapere dove rivolgersi per ottenere supporto e intraprendere altre azioni efficaci per migliorare il loro benessere finanziario”.

VISA lancia un videogame per promuovere l’educazione finanziaria
Fonte: "www.leonardoassicurazioni.it"

Il videogame di Visa

Visa mette in atto questa azione innovativa ed efficace insieme ai partner attraverso il lancio del videogame che verrà proposto in più di cento mercati sul sito financialsoccer.com, ma anche su mobile e tablet con un’app iOS e Android.

Attualmente disponibile in inglese, spagnolo e arabo, ma si prevede l’arrivo delle versioni in italiano, cinese, giapponese, coreano, francese, tedesco, russo e portoghese.

Inoltre, verrà presentata una modalità ‘finanza personale’ dedicata anche alle piccole aziende su tematiche come l’apertura e gestione di un’impresa e del budget, l’uso prudente del credito e le criptovalute.

Tutto ciò sarà seguito dal fanclub grazie all’organizzazione di eventi live in giro per il mondo tra Usa, Messico, Argentina, Brasile, Qatar, Costa d’Avorio e Senegal che coinvolgeranno prima dei Mondiali i fan, gli atleti e le associazioni non profit Street Child United (Uk) e Wise (Qatar) per specifiche attività rivolte ai target giovani e bambini.

Il videogioco metterà, dunque, alla prova la conoscenza dei giocatori sulle capacità di gestione finanziaria mentre avanzano nel campo e cercano di segnare.

Sei pronto a giocare?

VISA lancia un videogame per promuovere l'educazione finanziaria

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È ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia.

4. È ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia

di Yassmin Moumine
Tempo di lettura: 5 minuti

É ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia

Per la prima volta nella storia giuridica italiana, la figura del Content Creator è stata riconosciuta ufficialmente dalla legge, venendo menzionata in un emendamento dell’articolo 28 del DDL Concorrenza. 

Un passo molto importante per tutti gli appartenenti a questa categoria, ora ufficialmente definita. Primo passo per poter puntare ad ottenere maggiori tutele e diritti in ambito fiscale ed economico, un inquadramento di professione preciso, un eventuale codice ATECO dedicato, e così via.

È ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia.
Fonte: "hdblog.it"

Chi è il content creator? 

Content creator” è la traduzione inglese di creatore di contenuti, fondamentalmente online, che siano foto, video o testi. Una professione che fa ancora fatica, a livello popolare, ad essere ritenuta seria e strutturata. 

La figura del content creator, come molte altre legate al mondo dell’online, è molto richiesta da tantissime aziende data la grandissima crescita del mondo digitale. Il web, infatti, si evolve a velocità sconvolgenti: se fino a qualche anno fa ci informavamo leggendo un articolo, oggi magari preferiamo un video. Se prima digitavamo delle parole chiave sul motore di ricerca di Google, oggi ci affidiamo alla ricerca vocale. Quindi, sfruttare le potenzialità e le opportunità del digitale per lanciare un proprio business online in cui monetizzare le competenze in modo automatizzato è diventata una pratica abbastanza comune.  

Erroneamente, si pensa che il content creator si occupi esclusivamente della stesura di testi, di articoli per i blog o di post per i social. In realtà, è la mente creativa dietro ai progetti di comunicazione online, e quindi deve studiare, progettare e realizzare dei contenuti idonei ed efficaci. 

Tuttavia, c’è ancora molta confusione su quali siano nello specifico le attività di cui si occupa un content creator e spesso c’è poca consapevolezza dell’importanza di questa figura nel mondo di oggi, addirittura si sottovaluta la quantità di tempo necessaria per fare questo lavoro. 

È ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia.
Fonte: "gurudigitale.com"

Quindi, cosa fa esattamente un content creator? 

I suoi compiti prevedono la pianificazione, la realizzazione e la diffusione dei messaggi multimediali per ogni piattaforma selezionata. Oggi rappresenta un profilo indispensabile per le aziende coinvolte dalla rivoluzione digitale.

I contenuti vengono concepiti per migliorare: 

  • Engagement 
  • Lead generation 
  • Fidelizzazione
  • Awareness 

Per raggiungere questi obiettivi viene formulata una content strategy caratterizzata dalle seguenti fasi: 

  • Scelta degli obiettivi aziendali 
  • Definizione dell’audience
  • Pianificazione degli annunci 
  • Creazione dei messaggi 
  • Diffusione dei contenuti 
  • Valutazione della performance 

Il riconoscimento, a livello legale, di questa professione permette a tutti coloro che la svolgono una chiara tutela legale, giuridica e finanziaria.

É ufficiale! La professione del Content Creator è stata riconosciuta legalmente in Italia

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Il “Cinema è in festa”!

5. Il “Cinema è in festa”!

di Carlotta Maggi
Tempo di lettura: 5 minuti

Negli ultimi anni abbiamo visto le piattaforme di streaming come Netflix, Amazon Prime e Disney+, come le uniche alternative per guardare gli ultimi film del momento, dimenticandoci di celebrare il luogo che più di altri ci permette di vivere una esperienza unica nel suo genere: il cinema!

Una festa annuale per celebrare il cinema

Anica e Anec, assieme al supporto del MiC e in collaborazione con David di Donatello-Accademia del Cinema italiano, hanno lanciato il primo appuntamento del progetto “Cinema in festa", che abbraccia 5 anni, dal 2022 al 2026, con l’obiettivo di invitare ogni spettatore al cinema.

Il progetto “Cinema in festa” si articola in due appuntamenti annuali (il primo la terza settimana di settembre; il secondo, la seconda settimana di giugno), dove, dal giovedì alla domenica, si avrà la possibilità di andare al cinema e vedere i film in cartellone a soli 3,50 €.

Il “Cinema è in festa”!
Fonte: cinemainfesta.it

Una “Fête du Cinémaper 5 anni

L’iniziativa italiana si ispira alla già ben nota “Fête du Cinéma” francese, nata nel 1985, che prevede la possibilità di andare al cinema pagando un biglietto ridotto, dalla domenica al martedì.

“Cinema in festa”, però, non si limita soltanto alla possibilità di pagare un prezzo ridotto, ma durante le due manifestazioni annuali si avrà anche modo di:

  • assistere ad anteprime;
  • partecipare a masterclass e a convegni ai quali sarà possibile incontrare gli esperti del settore, come attori e registi.

“Cinema in festa è un forte investimento per incentivare il ritorno del pubblico in sala, e l’impegno degli esercenti è fondamentale per ripristinare quel ruolo di aggregazione che le sale hanno sempre ricoperto, dove il pubblico va per vivere un’immersione condivisa. La sala cinematografica deve tornare a essere cool” ci spiega Mario Lorini, presidente Anec.

Il “Cinema è in festa”!
Fonte: wired.it

Una affluenza senza precedenti

Si è appena conclusa la prima edizione del progetto, che si è svolta dal 18 settembre al 22 settembre 2022, portando a risultati incredibili che hanno permesso di constatare l’efficacia di questa iniziativa.

Infatti, la Cintel ha reso noti i primi dati di questa edizione, riportando che durante l’iniziativa si sono recati nei diversi cinema italiani più di un milione di spettatori, con un aumento complessivo del 123% rispetto al 2021.

Questa prima edizione di “Cinema in festa” è stata la prova di come l’esperienza in sala sia capace di regalare delle emozioni che lo schermo televisivo non è in grado di riprodurre, permettendoci di lasciare alle spalle la quotidianità, coi suoi mille problemi, per calarci nei panni di chi vogliamo essere per tutto il tempo della pellicola.

Non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserveranno le prossime edizioni!

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NEAM AGOSTO 2022

Agosto è giunto al termine e questo vuol dire solo una cosa: trovare le forze per ripartire! Senza fretta però, passo dopo passo. Intanto iniziamo dal primo: leggere NEAM!

Scopri le cinque notizie che abbiamo selezionato per te:

1. Aspettando iPhone 14
2. L'obiettivo di Kinder per il 2025
3. San Benedetto e le sue nuove Energy Drink
4. Chicken Big Mac Test
5. Super Nintendo World

Buona lettura!


Aspettando iPhone 14

1. Aspettando iPhone 14

di Ettore Favatà
Tempo di lettura: 1 minuto

Aspettando iPhone 14

Mercoledì 7 settembre verranno svelati, durante l’evento “Far Out”, i nuovi smartphone di casa Apple: gli iPhone 14. Nel frattempo, non sono stati pochi i rumors che si sono diffusi a riguardo di design, specifiche e dettagli più particolari dei nuovi cellulari. Andiamo ad analizzarli singolarmente.

Aspettando iPhone 14
Fonte: iphoneitalia.com

Versioni e colori

Secondo le principali indiscrezioni saltate fuori nelle scorse settimane parrebbe che la famiglia di iPhone quest'anno sarà composta da:

  • iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max
  • iPhone 14 e iPhone 14 Max

Non ci sarà la versione 'mini' ma potrebbe esserci invece una versione economica di iPhone. Grande ritorno invece della versione Max sia per il Pro che per la versione consumer.

I nuovi colori sono stati confermati anche da ulteriori immagini apparse di recente online, ed è inoltre da notare come nelle varianti oro e viola le bande dell'antenna siano a contrasto di colore bianco, differentemente dal colore nero scelto storicamente da Apple e che verrà proposto nelle altre varianti anche con la line-up di iPhone 14 Pro.

Aspettando iPhone 14
Fonte: iphoneitalia.com

Segnalazione emergenza senza rete

iPhone 14, secondo alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg (multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo) dovrebbe essere dotato di funzionalità legate alla connettività satellitare. I possessori di un melafonino, a quanto sembra, potrebbero essere in grado di segnalare delle situazioni di emergenza attraverso una nuova funzione che non richiede appoggio alla rete cellulare.

Pare tuttavia, che la connettività satellitare sarebbe potuta già arrivare con gli iPhone 13; l'unico ostacolo sarebbe mettere d'accordo tutte le parti interessate in quanto la questione è piuttosto delicata.

Nuovo sensore ultrawide per i Pro

Secondo l’analista Ming-Chi Kuo, i due modelli Pro di iPhone 14 monteranno un nuovo sensore per la fotocamera ultra-grandangolare. Non si sa ancora quale sarà esattamente il sensore, ma ci si aspetta che questo sarà più grande (da 1 a 1,4 micrometri).

Niente più notch

Una delle modifiche più interessanti pare essere quella che riguarda iPhone 14 Pro e Pro Max, gli smartphone di punta di Apple, che diranno addio in modo definitivo al 'notch'.

Parrebbe infatti che Apple avrebbe optato per un doppio foro, uno tondo dedicato alla camera per scattare i selfie e un altro, ovale, per la scansione del viso per l'autenticazione degli utenti all'accesso.

Aspettando iPhone 14
Fonte: techprincess.it

Alla luce di quanto analizzato sembrerebbe che la nuova generazione di iPhone non apporti modifiche sostanziali ai prodotti della precedente generazione se non qualche rivisitazione estetica e il classico focus sul miglioramento di fotocamera e sicurezza.

Sarà in grado di stupirci questa volta Apple? O dovremo aspettare ancora un anno per dei cambiamenti significativi? Ne sapremo di più la prossima settimana.

Aspettando iPhone 14

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