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NEAM MAGGIO 2022

Con maggio che si fa carico del coraggio di ogni studente che inizia la sessione estiva, le notizie di NEAM sono la carica giusta per questo ultimo sprint!

Non perderti le notizie più interessanti dell'ultimo mese:

1. A Milano accadono "Stranger Things"
2. Klarna e omnicanalità
3. Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)
4. Il ritorno del Met Gala
5. Ikea X Space10

Buona lettura!


1. A Milano accadono "Stranger Things"

di Ettore Favatà
Tempo di lettura: 3 minuti

A Milano accadono "Stranger Things"

Fonte: www.today.it

Lo scorso giovedì 26 maggio, tantissimi fan della celebre serie tv “Stranger Things” targata Netflix, si sono riuniti per la proiezione in anteprima esclusiva del primo episodio della prima parte dell’attesissima quarta stagione.

 

 

Prima della proiezione, un bellissimo gioco di luci a tema ha simulato, sulla facciata dello storico Palazzo Carminati, l’apertura del varco che porterebbe nel celeberrimo “Sottosopra”, catapultando i presenti in una incredibile atmosfera.

A Milano accadono "Stranger Things"
Fonte: instagram.com/netflixit

Ritorno agli anni '80

La campagna di marketing pensata da Netflix per lanciare la quarta stagione di Stranger Things in Italia ha previsto, inoltre, che il 27 e il 28 maggio Milano sarebbe tornata indietro al 1986, anno in cui si svolgerebbero i fatti dell’ultimo atto della serie.

Come?

Attraverso una serie di esperienze a tema come:

  • la pista di pattinaggio Rink-o-mania (presente nella serie),
  • un autobus con foto opportunity che riprodurrà il Sottosopra, taxi gialli, cabine telefoniche
  • e un’edicola che distribuirà l’Hawkins Post direttamente dagli anni ‘80.
A Milano accadono "Stranger Things"
Fonte: orgoglionerd.it
A Milano accadono "Stranger Things"
Fonte: orgoglionerd.it

 

 

L'incontro col cinema italiano

Per quanto riguarda i social, l’iniziativa ha fatto schizzare il numero delle interazioni riguardanti il lancio della serie e, in particolare, l’hashtag #StrangerThings4.

Anche Claudia Gerini è stata coinvolta nella campagna promozionale. L’attrice infatti impersonando, in via eccezionale, Jessica di “Viaggi di nozze”, in una telefonata con Ivano, chiede di andare ad Hawkins per le nozze d’argento: ed è subito O’ famo Stranger.

A Milano accadono "Stranger Things"
Fonte: citynews.it

Se Netflix, attraverso questa iniziativa, ha tentato di misurare la fiducia e l’attaccamento da parte degli spettatori verso la serie tv, sicuramente ha avuto modo di percepire quanto questa stagione fosse attesa e, soprattutto, quanto l’universo di Stranger Things sia stato apprezzato negli anni da un’ampia fetta di pubblico.

Ma la domanda seguente nasce spontanea: potrà mai una nuova produzione Netflix raggiungere il successo raggiunto da Stranger Things? Per adesso godiamoci le prime 7 puntate dell’ultima stagione disponibili dal 27 maggio e aspettiamo gli ultimi due episodi in uscita il 1° luglio.

A Milano accadono "Stranger Things"

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Klarna e omnicanalità

2. Klarna e omnicanalità

di Luca Rinaldi
Tempo di lettura: 3 minuti

Klarna e omnicanalità

Klarna è una società svedese famosa per offrire un servizio finanziario molto apprezzato nell’ultimo periodo: il Buy Now Pay Later. Questa tipologia di servizio permette al cliente di dilazionare il pagamento di un bene senza dover pagare interessi o firmare alcuna tipologia di modulistica.

Shopping in-store da casa!

In questo mese, però, Klarna ha fatto parlare di sé per un’integrazione nel servizio offerto: il Virtual Shopping. Questa funzione permetterà ai consumatori che acquistano comodamente da casa, di ricevere assistenza da parte di personale esperto, tramite live chat e video call. Proprio come in un negozio fisico!

In Klarna vogliamo offrire la migliore esperienza di acquisto al mondo, sia online sia in negozio. In passato, allo shopping online è mancato un elemento chiave: l’interazione umana.

Con il Virtual Shopping replichiamo l’esperienza concreta di ricevere consigli personalizzati da un esperto in-store e la portiamo nel regno dell’online. Ciò consentirà ai nostri partner a livello globale di dare vita ai loro negozi virtuali e di costruire relazioni durature con i clienti” ha dichiarato David Sandström, Chief Marketing OfficerKlarna.

Questa funzione è stata resa possibile grazie all’acquisizione di Hero, piattaforma specializzata nei servizi di shopping virtuale.

Klarna Store App

I brand partner di Klarna che desiderano portare questa funzionalità per i propri clienti dovranno utilizzare l’applicazione Klarna Store App.

Klarna e omnicanalità
Fonte: theregister.co.nz

Essa permetterà ai dipendenti dei brand partner di rispondere alle domande dei clienti, mostrargli i prodotti a cui sono interessati e consigliare loro altre tipologie di prodotti.

Queste tipologie di chat e chiamate non sono vincolate ad un unico contatto, infatti clienti e dipendenti possono aggiungersi tra i contatti, come in una rubrica telefonica, così da poter eventualmente inviarsi aggiornamenti (per esempio per inviare un avviso nel momento in cui un prodotto ritornerà disponibile).

Klarna e omnicanalità
Fonte: Techprincess.it

Il Virtual Shopping di Klarna è attualmente disponibile in 18 paesi, tra cui: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Norvegia, Danimarca, Francia, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Svezia e Italia.
In particolare, nel nostro Paese questa funzionalità è disponibile per brand come Woolrich Longchamp, Sergio Rossi o Coccinelle.

E tu che cosa ne pensi di questa nuova funzione implementata da Klarna?

Klarna e omnicanalità

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Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)

3. Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)

di Maria Fragale
Tempo di lettura: 3 minuti

Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)

Oggi giorno, come ben sappiamo, la tecnologia ci circonda e questo ha sviluppato in noi una concezione di "tutto, subito e veloce", ma nella realtà dei fatti non è proprio così. Sono numerose le opportunità che ci offre la tecnologia, ma allo stesso tempo numerosi sono i limiti che questa comporta.

Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)
Fonte: Il Mondo Informatico

Per esempio, la ricarica dei dispositivi, l’aver ricordato di ricaricare il cellulare prima di andare a letto o banalmente l’aver ricordato il caricatore portatile prima di andare a lavoro; considerando lo scenario in cui, in ufficio, tutti possiedono uno smartphone ed io soltanto iPhone, la questione ‘ricarica’ diventa complessa perché il caricatore di iPhone non è sostituibile come può accadere per gli altri mobile.

Questa vicenda è stata già trattata, sia in merito allo sforzo legato alla ricerca di un caricatore compatibile, sia all’inquinamento dato dalla spazzatura energetica, dalla Commissione Europea.

Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)
Fonte: ance.it

Le riflessioni, in merito, risalgono già ad un decennio fa, ma considerata la stabilità della situazione rispetto al passato, si cerca ora di promuovere un cambiamento imposto da norme e per quanto riguarda le variazioni da attuare, Apple sembra la prima che dovrà necessariamente adattarsi, vista la notevole distanza tra i comuni caricatori ed i suoi lightning.

Infatti, la Commissione Europea ha proposto la revisione della direttiva sugli apparecchi radio, proponendo che, a partire dai 24 mesi successivi all’approvazione della norma, venisse imposta l’adozione di una singola porta di carica per tutti i dispositivi elettronici; l’ipotesi è stimata a 250 milioni di euro (risparmiati) l’anno e a 1000 tonnellate di rifiuti all’anno in meno.

Inoltre, al consumatore si offre la possibilità di scegliere se acquistare un prodotto con o senza caricabatteria, e se optasse per non acquistarlo, lo strumento sarà comunque munito di cavo di ricarica.

Da precisare, la questione del caricatore universale non riguarderà pc portatili e sistemi di ricarica wireless.

Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)
Fonte: greenME

L’obiettivo è, quindi, quello di garantire non più di una porta di caricamento, e questo senza l’intenzione di andare contro nessuno, così come confermato anche da Thierry Breton, Commissario UE per il Mercato Unico.

Se la norma verrà approvata, entro il 2024, quindi anche Apple dovrà lavorare alla riprogettazione ed alla sostituzione dei suoi cavi lightning con quelli USB di tipologia C.

Quello che accadrà, in concreto, ancora non possiamo saperlo, non ci resta che attendere aggiornamenti e chiarimenti sia dalla Commissione sia dalle risposte attuative aziendali.

Un caricabatterie unico, un sogno che si realizza (forse)

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4. Il ritorno del Met Gala

di Debora Ferretti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il ritorno del Met Gala

Da poche settimane si è concluso l’evento più atteso del mondo del fashion: il Met Gala.
Si tratta di un galà annuale di raccolta fondi a beneficio del Costume Institute del Metropolian Museum of Art di New York City, il primo lunedì di maggio.

Il ritorno del Met Gala
Fonte: it.wikipedia.com

Il Met Gala segna l’inaugurazione della mostra annuale della moda, nasce nel 1948 su iniziativa della filantropa e giornalista di moda Eleanor Lambert e il prezzo d’entrata era pari a 50$. Dal 1973 grazie a l’ex caporedattrice di Vogue, Diana Vreeland, è diventato sempre più popolare come un evento unico e di successo.

È considerato come il "gioiello della corona sociale di New York City’": durante la serata vi è un susseguirsi di star e celebrity provenienti da tutto il mondo, le quali sfilano sul red carpet sfoggiando abiti sfarzosi, piume, fiocchi e gioielli dei più lussuosi brand internazionali.

La serata inizia nel tardo pomeriggio, con uno scintillante red carpet, poi all'interno il cocktail, la cena e lo spettacolo, quest'anno condotto dall'attrice Blake Lively, il marito Ryan Reynolds, l'attrice e regista Regina King e l'attore e drammaturgo Lin-Manuel Miranda.

Un tema per ogni edizione

Tra le caratteristiche irrinunciabili di questa serata vi è sicuramente la scelta del tema su cui poi verteranno gli outfit delle varie celebrities: quest’anno il rimando scelto è "Gilded glamour", ossia il periodo che tra il 1870 e il 1890, noto come l’età dell’oro quando personaggi del calibro di Mrs. Astor e dei Vanderbilts arrivarono a dominare la scena sociale di New York.

Il ritorno del Met Gala
Fonte: vogue.it

L’evento intende celebrare non solo l’identità e le origini di quella che chiamiamo moda contemporanea, ma la storia di una nazione: gli Stati Uniti.

I look sulla bocca di tutti

Il ritorno del Met Gala
Fonte: google.it

Il Met Gala è stata l’occasione per omaggiare stilisti e personaggi che ne hanno fatto la storia, ne sono un esempio le scelte stilistiche di Kylie Jenner e Kim Kardashian:

  • Kylie, per l’occasione, ha scelto di indossare un abito da sposa bianco disegnato dal defunto fondatore di Off-White, Virgil Abloh;
  • Invece, Kim lascia tutti senza fiato indossando l’abito di Marilyn Monroe: basato su uno schizzo di Bob Mackie per il costumista hollywoodiano di origine francese Jean-Louis, l'abito ha suscitato scalpore quando l'attrice lo ha indossato per serenare il presidente John F. Kennedy nel suo 45° compleanno nel 1962.

"Al giorno d'oggi tutti indossano abiti trasparenti, ma allora non era così", dice Kardashian. "In un certo senso, è l'abito nudo originale. Ecco perché è stato così scioccante".

Dall’Italia all’America è un attimo, presenti al Met Gala anche l’imprenditrice digitale Chiara Ferragni e il marito (cantante e imprenditore) Fedez, detti i Ferragnez. Per l’occasione, visto il rapporto che lega la coppia alla maison, non potevano che vestire Versace.

Cosa ci dovremo aspettare dal prossimo Met Gala? Rimanete connessi per scoprirlo…

Il ritorno del Met Gala

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IKEA X SPACE10

5. Ikea X Space10

di Valeria Dogoter
Tempo di lettura: 3 minuti

Ikea X Space10

Dagli orti domestici fino ai mobili in grado di evolvere: queste sono solo alcune delle idee nate dalla collaborazione tra Ikea e Space10, un laboratorio di ricerca e design il cui obiettivo è quello di “migliorare la vita quotidiana delle persone e dell’ambiente”.

Ma le novità non finiscono mai: in arrivo una nuova collaborazione che ti permetterà di coltivare ciò di cui hai bisogno.

Growroom

Si tratta di un padiglione a forma di sfera, all’interno del quale poter coltivare autonomamente i vegetali di cui ognuno di noi ha bisogno.

Questa struttura ha l’obiettivo di rendere possibile ed accessibile una nuova idea di agricoltura: un orto domestico collocabile in giardino, in cortile, o persino in uno spazio pubblico.

IKEA X SPACE10
Fonte: Gamberorosso.it

Progetto “Bee Home”

Una piattaforma finalizzata a fornire tutte le indicazioni necessarie per realizzare l’habitat ideale per le api. Per accedere a questo progetto è necessario solamente avere un computer ed una connessione a internet.

Questo progetto ha come obiettivo principale quello di coinvolgere tutti noi nella lotta contro l’uso di pesticidi e tossine che distruggono l’ecosistema delle api, essenziale per il nostro ambiente.

IKEA X SPACE10
Fonte: www.space10.com

Everyday Experiments

Una serie di esperimenti digitali di Space 10 in collaborazione con l’obiettivo di comprendere come la tecnologia possa ridefinire la vita nelle nostre case.

Everyday Experiments è un modo di esplorare quanto delle creazioni digitali semplici possano migliorare aspetti della vita domestica. Questi esperimenti vogliono scacciare i pregiudizi su una tecnologia vista come invadente, disorientante e poco degna di fiducia. L’immagine che si vuole creare è invece quella di una tecnologia pacifica, sicura, utile e sostenibile.

Ikea X Space10
Fonte: www.space10.com

Tra questi particolari esperimenti possiamo nominare un grande elefante che, gonfiandosi, misura gli spazi; algoritmi che, attraverso la realtà aumentata, ci aiutano a disegnare e a scegliere le proprie sedie; oppure persino poter “suonare” la propria casa come uno strumento musicale.

Ikea X Space10

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NEAM APRILE 2022

Com'è che si dice? "Aprile dolce dormire"?
Ci abbiamo pensato noi, nel frattempo, a raccogliere tutte le novità più interessanti e originali del mese. Oggi te le presentiamo!

Scopri:

1. Tornano i librogame grazie a TikTok
2. La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!
3. Netflix perde abbonati: cosa dobbiamo aspettarci?
4. Fendi entra in casa vostra
5. Layla per Taffo: una strana strategia di co-branding

Buona lettura!


1. Tornano i librogame grazie a TikTok

di Annaluce Ferrari
Tempo di lettura: 5 minuti

Tornano i librogame grazie a TikTok

Direttamente dagli anni ’80, ritornano sugli scaffali di tutte le librerie i librogame. Uno in particolare, il giallo più complesso mai stato scritto, è sulla bocca di tutti grazie a TikTok.

Tornano i librogame grazie a TikTok
Fonte: www.lafeltrinelli.it

Librogame: un genere rivoluzionario

Il librogame, o libro-gioco, è un’opera di narrativa che stravolge completamente il nostro modo di approcciarci alla letteratura. Anziché raccontarci una storia così come concepita dall’autore - con inizio, svolgimento e fine - il librogame permette ai lettori di partecipare attivamente alla stesura della storia. Grazie a bivi narrativi, giocate di dadi e tanti altri espedienti, questo particolare libro è capace di coinvolgerci e renderci personaggi essenziali della storia: senza le nostre scelte, infatti, questa non procede.

Figlio della sperimentazione letteraria degli anni Sessanta, questo genere diventa popolare negli anni ’80 del secolo scorso. Il librogame più di successo è il fantasy “Lupo Solitario” (1984), dello scrittore inglese Joe Dever.

Tornano i librogame grazie a TikTok
Fonte: www.lafeltrinelli.it

Oggi i librogame sono in pieno revival; la pandemia ha costretto molte persone in lockdown, stimolando la nascita di nuovi o vecchi interessi, tra cui quello della lettura, e il piacere (e il tempo) di conoscere nuovi generi.

In un momento storico dove il controllo sulle nostre vite personali sembrava quasi nullo, l’intrattenimento è arrivato in nostro aiuto: da qui la riscoperta di generi che mettono al centro le scelte individuali come i giochi di ruolo e, appunto, i librogame.

"La Mascella di Caino" conquista TikTok

In questo periodo di riscoperta del genere, spopola su TikTok “La Mascella di Caino”. Si tratta di un librogame giallo, pubblicato nel 1934 dal cruciverbista Edward Powys Mathers sotto lo pseudonimo Torquemada. Il titolo deriva dall’arma del primo “delitto della storia” secondo la tradizione cristiana, ovvero la mascella d’asino che Caino avrebbe utilizzato per uccidere Abele.

In origine il libro non fece molto successo, sia per la particolarità del testo rispetto ai gialli a lui contemporanei sia per la difficoltà di risoluzione del suo finale.

Parliamo, infatti, di un racconto di 100 pagine in cui si susseguono sei omicidi: le pagine però, sono state stampate e rilegate in ordine sparso. In più, il libro è pieno di citazioni letterarie, giochi di parole, indizi impercettibili e riferimenti a fatti realmente accaduti.

Compito del lettore è quello di tagliare le pagine del libro, comprenderne l’ordine corretto e attivamente risolvere il caso. Al giorno d’oggi sono solo quattro le persone che sono riuscite a risolvere l’enigma contenuto in questo strano libro.

Sarah Scannell e la sua impresa

“La mascella di Caino” torna a far parlare di sé 88 anni dopo la sua prima pubblicazione grazie ad una serie di post pubblicati sul profilo TikTok di Sarah Scannell, assistente documentarista americana che, decisa a risolvere il mistero dell’opera di Torquemada, ha trasformato la parete della sua camera in una lavagna per omicidi, come quelle che si vedono nei film.

I suoi video hanno raggiunto i nove milioni e mezzo di visualizzazioni. La Caino-mania è andata dilagando sul social e l’hashtag #cainsjawbone ha oggi più di 193 milioni di views.

Tornano i librogame grazie a TikTok
Fonte: tiktok.com/@saruuuuuuugh

Per incentivare l’acquisto e la lettura del libro, Mondadori ha indetto un concorso per tutti coloro in possesso di una copia. Chi riuscirà a venire a capo dell’enigma di Torquemada parteciperà all’estrazione finale di una Gift Card Mondadori Store di 500€, spendibili presso i punti vendita Mondadori. L’iniziativa è ad imitazione della proposta dell’antica casa editrice, che per prima aveva pubblicato il romanzo, la quale aveva messo in palio un premio di £25 per chiunque fosse riuscito a risolvere il caso.

Come TikTok crea community e vendite

I social possono diventare luogo di nascita di amicizie intorno a passioni comuni: è il caso di BookTok, la community di TikTok amante dei libri e della letteratura, con più di 55.8 miliardi di visualizzazioni complessive.

I creators, BookTokers nel caso specifico, creano contenuti di valutazione, analisi, approfondimento e molto altro riguardo ai libri letti, creando trends che spingono sempre più persone ad avvicinarsi al mondo della lettura.

Questa community ha avuto un impatto incredibile sulla industria dell’editoria tant’è che le case editrici hanno iniziato a collaborare con i BookTokers più influenti nella promozione di titoli specifici.

Le raccomandazioni di libri su TikTok hanno portato ad un aumento significativo delle vendite.
Grazie a questi video, infatti, molti libri hanno scalato la lista dei bestsellers del New York Times e nelle librerie americane iniziano a comparire scaffali specifici per le opere più consigliate e apprezzate dagli utenti della piattaforma.

Tornano i librogame grazie a TikTok

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2. La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!

di Carmelo Falzone
Tempo di lettura: 3 minuti

La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!

Dopo settimane di consultazioni, è stato raggiunto l'accordo sul testo finale del regolamento Digital Markets Act (DMA).

Cos’è il Digital Markets Act?

La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!
Fonte: zpp.net.pl

Il DMA è parte della riforma dello spazio digitale insieme al Digital Services Act (di cui rimandiamo al post sul nostro profilo Instagram), che mira a garantire un ambiente online sicuro e responsabile.

Ha l'obiettivo di stabilire una serie completa di nuove regole per tutti i servizi digitali, compresi i social media, i mercati online e altre piattaforme online che operano nell'Unione Europea.

La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!
Fonte: www.freeworldeconomicreport.com

In modo più specifico, si occupa dei comportamenti delle aziende che hanno assunto una rilevanza sistemica come Amazon, Apple, Meta, Microsoft e Google, in quanto più inclini a pratiche sleali che danneggiano la concorrenza.

Le principali rivoluzioni

Ecco i principali punti che rivoluzioneranno le grandi piattaforme digitali:

  • i maggiori servizi di messaggistica come Whatsapp, Facebook Messenger o iMessage dovranno aprirsi e interagire con piattaforme di messaggistica più piccole, su loro richiesta. Gli utenti di piccole o grandi piattaforme, in questo modo, saranno in grado di scambiare messaggi, inviare file o effettuare videochiamate tra le applicazioni di messaggistica, dando loro così più scelta;
  • sarà possibile avere e pagare app senza bisogno di passare dagli store Google e Apple;
  • vigerà il divieto di preinstallare software sui dispositivi, affermando il diritto degli utenti di scegliere prodotti alternativi;
  • i giganti della tecnologia non potranno promuovere i loro prodotti o servizi a svantaggio dei concorrenti. Non potranno, inoltre, riutilizzare i dati raccolti in un servizio per un servizio diverso, dare ai venditori l’accesso ai loro dati di prestazione marketing o pubblicitaria sulla piattaforma, obbligare gli sviluppatori ad utilizzare il sistema di pagamento proprietario;
  • la Commissione svolgerà indagini di mercato e avrà la possibilità di sanzionare comportamenti non conformi, includendo divieti e restrizioni di specifiche pratiche commerciali inserite in black list e rimedi da applicarsi case by case nei confronti delle Large Online Platform.
La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!
Fonte: www.degaullefleurance.com

Cosa succede a chi non rispetta le regole?

La Commissione può infliggere ammende fino al 10% del fatturato totale a livello mondiale nell’esercizio precedente e al 20% in caso di violazioni ripetute. In caso di infrazioni sistematiche, oltre alle sanzioni economiche, si affiancano sanzioni amministrative come il divieto di porre in essere acquisizioni.

Basterà tale regolamento per porre fine al dominio crescente dei giganti della tecnologia?
Come reagiranno i big tech?
Certamente, tali cambiamenti avranno un impatto molto forte sulle strategie delle grandi aziende del settore.

La rivoluzione per le grandi piattaforme digitali è arrivata!

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3. Netflix perde abbonati: cosa dobbiamo aspettarci?

di Maria Fragale e Andi Rama
Tempo di lettura: 3 minuti

Netflix perde abbonati: cosa dobbiamo aspettarci?

Netflix ha perso 200.000 abbonati nel primo trimestre. Le azioni, già in calo di oltre il 40% quest’anno, sono crollate del 25% negli scambi after-hours.

Netflix perde abbonati: cosa dobbiamo aspettarci?
Fonte: www.hdblog.com

La comunicazione dei risultati ha provocato un impatto pesante in borsa. Nei mesi scorsi, infatti, erano invece state annunciate ben più rosee aspettative, con una crescita prevista di 2,5 milioni di abbonati entro la fine dell’anno.

Il peggio, però, potrebbe dover ancora arrivare.

Infatti Netflix prevede di perdere altri 2 milioni di clienti nel secondo trimestre, e il 2022 potrebbe diventare il suo anno peggiore in assoluto.

Netflix perde abbonati: cosa dobbiamo aspettarci?
Fonte: www.nielsen.com

Il colosso di produzione cinematografica e televisiva sembra essere giunto alla sua prima battuta d’arresto, ma quali sono le principali motivazioni?

Le cause

I principali motivi li possiamo individuare ne:

  1. L’aumento del prezzo degli abbonamenti è forse il più concreto e immediato, infatti, con un aumento graduale dell’inflazione è difficile che tutti accettino un rincaro del prezzo.
  2. La pandemia ha accresciuto notevolmente gli abbonamenti e le visioni per effetto del lockdown, ma negli ultimi mesi le persone sono state meno vincolate alla realtà domestica, dedicandosi ad altro nel tempo libero.
  3. La concorrenza spietata legata ad altre società di social media new entry nel mercato dello streaming (Apple TV+ , Disney+, Amazon Prime Video)
  4. La condivisione della password tra familiari e amici.

Ulteriori macro fattori sono la crescita economica lenta, l’aumento dell’inflazione (ma anche eventi geopolitici come l’invasione russa dell’Ucraina che ha visto la sospensione di ben 700 mila abbonamenti) così come l’aumento di prezzi che ha visto una riduzione di 600.000 abbonati tra USA e Canada.

Sono tanti i modi con cui Netflix si prefigge di risolvere il problema.

Spaziamo dall’inserimento pubblicitario a strategie legate ad un aumento di prezzo per chi decide di condividere il proprio abbonamento. Condivisione, però, relativa al nucleo familiare: infatti, Netflix sta valutando strategie dati basate sugli indirizzi IP dei dispositivi registrati sull'account così da identificare effettivamente se una condivisione avviene al di fuori delle relazioni familiari.

Netflix perde abbonati: cosa dobbiamo aspettarci?

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