di Francesca Cisternino
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Venerdì 2 Aprile, il team di Oikosmos ha partecipato al secondo incontro organizzato da Officine On/off dal titolo “On/off for Entrepreneurs: Growth edition” con Andrea R.Bifulco e Antonio Cellie. 

Se sei uno startupper, professionista o aspirante freelance non puoi non incuriosirti di fronte la realtà che Officine offre: una community collaborativa che promuove l’imprenditorialità, l’innovazione sociale e tecnologica del territorio. Uno spazio di coworking dove si condividono e valorizzano competenze professionali multidisciplinari.

Ad aprire l’incontro, dopo la presentazione di Marco D’Angelo, è Tiziana Benassi, la quale in rappresentanza del Comune di Parma ha parlato del progetto europeo “Ruggedised

“Parma è l’unica città italiana all’interno di questa partnership, con lo scopo di elaborare una smart city per mettere a sistema diverse competenze e iniziative”.

Benassi ci spiega l’importanza di creare un network tra i diversi protagonisti del settore ancor prima di fare sistema:

“L’ecosistema imprenditoriale si fa con le persone. Confrontare le esperienze professionali fa la differenza”.

A seguire, interviene Isabella Benecchi (Camera di commercio di Parma): “Ci sono dei presupposti specifici che consentono alla nuova impresa di avere la qualifica di start up innovativa”. Dopo aver acquisito questa denominazione, continua a spiegare Benecchi, si ha accesso a molteplici agevolazioni e benefici, tuttavia “non tutte le start up sono innovative ai fini italiani”. Inoltre, la Dirigente della Camera di Commercio di Parma ha puntualizzato sia l’importanza dell’iscrizione nel registro delle imprese, sia la nomina di un imprenditore: “Non c’è impresa senza imprenditore. Creare imprenditori di qualità è una missione incredibile e richiede un’attenzione permanente nei confronti delle persone”.

L’incontro continua con Andrea R. Bifulco che ci racconta la sua esperienza da insegnante e consulente, dopo aver lavorato per grandi aziende come Google e Vodafone: “Ho capito che non era il caso di fare il dipendente, lavorare per queste aziende mi ha dato gli strumenti da mettere nel mio bagaglio e continuare a fare esperienza”. Oggi Andrea oltre ad insegnare in prestigiose Università italiane e offrire consulenza ad imprenditori, start up e aziende per aiutarle nel growth hacking, organizza eventi per la più grande comunità di start up in Italia: Startup Grind Milano.  “Passo dal fintech ad un ecosistema di vernici, l’unica cosa che gli accomuna è supportarli nella crescita”-  conclude Bifulco che passa la parola ad Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma.

Di origini bolognesi, Cellie ci racconta quali sono le soft skills del “mestiere”, tra queste la capacità relazionale: “Le fiere sono un luogo che vende relazioni. Il segreto di qualsiasi mestiere è sviluppare capacità relazionali, perché solo così si può trovare la soluzione al problema. Se non avete questa capacità dovete trovarla”.

Per essere degli imprenditori, o ancor prima degli startupper è fondamentale avere familiarità con i bilanci e avere chiaro in mente la scalabilità dei ricavi, ci spiega il CEO.  Un altro tema importante trattato da Cellie è l’etica: L’approccio al cambio di governance è fondamentale. La biotech deve essere una scelta di natura etica affinché la governance diventi una soluzione di lungo periodo”.

La Growth Edition si conclude con l’intervento di due start up: A.G.M.A e IMMERSIO

La prima è una start up del territorio che – “si occupa di sviluppare applicazioni virtuali orientati”– ci spiega Matteo Calavieri, CEO di Immersio- Virtual Reality to Business.

“Il primo cliente l’abbiamo trovato prima di costituire la società. Siamo andati su ebay a cercare il primo visore e abbiamo trovato esperienze scaricabili da internet su cui fare demo”, Cavalieri continua dicendo – “Nel tempo abbiamo trovato partnership con degli sviluppatori, ma prima ci vedevamo come tali senza effettivamente esserlo”.

A raccontare la storia di A.G.M.A., start up innovativa parmigiana nata in ambiente univeristario, è il co-founder Lorenzo Sambo: Abbiamo creato un legame inorganico in grado di sostituire il cemento. E’costituito da materiali di scarti, è ecosostenibile, infatti riduciamo dell’80% le combustioni”.

Sambo ci permette di toccare con mano questo “mattoncino” più leggero del cemento e continua dicendo: “Riusciamo ad unire quello che è l’ecosostenibilità con un costo contenuto”.

Il secondo evento di Officine On/Off si conclude così: con uno scambio di consigli, sorrisi, e qualche nozione in più nel nostro bagaglio.

 

 

 

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