Reparto frutta e verdura

Esselunga: il nuovo concept di superstore a Brescia

di Ketty Ilacqua
Tempo di lettura: 3 minuti

Esattamente dopo 62 anni dall’inaugurazione del primo supermercato Esselunga, quello di viale Regina Giovanna, a Milano, apre il superstore di via Triumplina a Brescia. Così Sami Kahale, il Direttore Generale della S.p.A, Gabriele Villa, Direttore Commerciale e di Produzione e Roberto Selva, Chief Marketing e Customer Officer, hanno guidato i giornalisti nell’ampia superficie del nuovo punto di vendita, mostrando loro la forte innovazione dello stesso.

Reparto frutta e verdura
Fonte: fruitbookmagazine.it

Infatti in questi 4.600 metri quadri di superficie, la prima area in cui il consumatore viene accolto non vede presenti le casse, ma un unico grande settore definito da Kahale come “food center integrato”, composto in sequenza dal Bar Atlantic, con la caffetteria, il banco take away e la cucina a vista in cui è possibile osservare la preparazione delle ricette Esselunga; la pasticceria Elisenda, che offre una linea di dolci di alta qualità creati in collaborazione con i fratelli Cerea, proprietari del ristorante stellato Da Vittorio; il reparto Pane e Dolci con panificatori che impastano e sfornano pane e focacce durante l’intera giornata, e la Gastronomia dove ogni giorno vengono cucinate numerose ricette.

Panettieri all'interno del reparto dell'esselunga
Fonte: instoremag.it

Vera rivoluzione del punto vendita è l’eliminazione di un percorso obbligato. Difatti è stato creato un percorso veloce che si addentra nell’area vendita e che inizia dal reparto dell’ortofrutta, girando praticamente intorno al food center integrato, quindi passando per il banco del pane, un corridoio dedicato ai freschi, fino ad arrivare alla gastronomia e poi concludersi alla barriera casse. Frutta e verdura la vediamo collocata in espositori bassi che ricordano il classico banco del mercato rionale, oltre al fatto che la stessa proviene da produttori locali e permette di avere una filiera corta, basata sul localismo. Troviamo poi insalate complete, macedonie e estratti o sandwich per soddisfare il bisogno di una pausa fresca e veloce.

Mappa Esselunga per trovare i vari reparti
Fonte: instoremag.it

Questa attenzione ai freschi e freschissimi si rivede anche nella pescheria con personale che offre pesce fresco e già pulito. Tutto ciò valorizza il concetto di food company su cui l’azienda ha deciso di puntare.

Altra caratteristica dello store è quella della creazione di veri e propri “shop in shop”, quali la Parafarmacia, il reparto Surgelati che si configura come un percorso semi-chiuso, l’area dedicata al Pet Food e l’Enoteca, ampiamente fornita e dotata di un “sommelier virtuale” che aiuta il consumatore nella scelta. A stagliarsi al centro del punto vendita infine, una corsia trasversale dedicata alle promozioni: questa divide diagonalmente il punto vendita, rendendo le promo diffuse in tutti i reparti.

Esselunga Enoteca
Fonte: distribuzionemoderna.info

Per venire incontro alla richiesta di una spesa veloce sono state inserite casse sia tradizionali che self-scanning e self-payment, oltre al punto Clicca e Vai che permette di ordinare la spesa online e ritirarla direttamente in macchina senza nessun costo aggiuntivo.

E la sostenibilità? Esselunga ha pensato anche a questo, e lo ha fatto tramite l’eco-compattatore di bottiglie in plastica Pet posto nell’area ecologica, che ricompensa i clienti tramite un buono spesa di 0,10 euro ogni 10 bottiglie conferite. Inoltre non è stato tralasciato l’aspetto legato al risparmio energetico, per cui sono state adottate innovative soluzioni tecnologiche, che permettono di soddisfare i requisiti per la certificazione in classe energetica A.

 


I nuovi biscotti della Ferrero

Barilla, Ferrero e le dolci strategie di marketing

di Riccardo Rocco Tornesello
Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo la febbre dei Nutella Biscuits da gennaio arrivano i Biscocrema. Barilla e Ferrero sono pronte per una nuova sfida.

Il clamoroso successo di Ferrero, che a poche settimane dal lancio ha trasformato i propri biscotti in un vero e proprio fenomeno di costume, ha imposto a Barilla una replica immediata

Per rispondere al fenomeno dei Nutella Biscuits, il gruppo emiliano lancia i Biscocrema, una frolla al cacao con all’interno un cuore di crema Pan di Stelle, ricoperto da una cialda di cioccolato su cui è apposta l’iconica stella. 

Nuovi biscotti Pan di Stelle
Fonte: il messaggero.it

Un ‘’gioiellino’’ che debutterà sugli scaffali da gennaio 2020, andando a rafforzare ulteriormente l’offerta del colosso di Parma a solo un anno dal lancio della sua crema.

Nonostante per Julia Schwoerer, Vice President Marketing di Mulino Bianco, i Biscocrema non rappresentino una risposta alla competizione con Ferrero ma una naturale estensione di marca, la sfida è titanica. 

‘’Non vogliamo fare la guerra dei numeri né delle quote, noi siamo leader di mercato con il 37% di quota valore’’ ha dichiarato Schwoerer in occasione della presentazione del nuovo biscotto, augurandosi che queste attività contribuiscano a far crescere la categoria in modo sano

Barilla, infatti, ha deciso di colpire il proprio competitor mirando ai suoi punti deboli: il nuovo biscotto sarà venduto in monoporzioni da due biscotti, per limitare le calorie e sarà prodotto senza olio di palma, come tutta la linea Pan di Stelle. 

Vi è proprio l’olio di palma all’origine delle ostilità tra le due multinazionali italiane. 

Nell’estate del 2016, Barilla elimina l’olio di palma dai propri prodotti e lo scrive a caratteri cubitali nelle confezioni dei suoi brand simbolo, tra cui Pan di Stelle. Una mossa a sorpresa, in quanto fino ad allora Barilla aveva seguito la linea delle altre società italiane, contrastando il clima avvelenato intorno all’olio di palma attraverso una campagna di rassicurazione nei confronti dei propri clienti, i quali hanno iniziato ad interrogarsi sulla qualità di ciò che mangiano e sui rischi per la propria salute.

I nuovi biscotti della Ferrero
Fonte: startingfinance.com

Tornando alla mania dei Nutella Biscuits, si stima che nelle prime tre settimane dal lancio siano stati venduti 57 milioni di biscotti, per un fatturato che ha già superato la soglia degli 8 milioni di euro. Mantenendo questi ritmi di vendita, si stima che il colosso di Alba potrebbe abbondantemente superare i 130 milioni, oltrepassando così il prefissato obiettivo degli 80 milioni di fatturato.

Stando ai numeri di Barilla però, i biscotti più venduti al momento sono le Gocciole di Pavesi (gruppo Barilla), mentre al secondo posto c’è Pan di Stelle.  La neonata Crema Pan di Stelle invece, diretta concorrente di Nutella, ha conquistato “una quota di mercato del 7,5% in valore”, facendo crescere l’intera categoria delle creme spalmabili dell’11%. 

Certo, ‘’Se tutte le guerre fossero fatte di biscotti il mondo sarebbe migliore’’ e nell’attesa di vedere chi vincerà la battaglia commerciale sugli scaffali, non ci resta che affrettarci ad appendere la calza sopra al camino. 

 


Sergio Mattarella inaugura l'Anno Accademico a Parma

di Erica Lo Verso e Nunzio Salvatore Minissale
Tempo di lettura: 3 minuti

Sostenere l'utopia è un dovere morale.

Giornata di grande emozione venerdì 29 novembre a Parma, dove una platea di autorità, docenti, studenti e semplici cittadini si è riunita presso l’Auditorium Paganini per celebrare, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’inizio dell’Anno Accademico.

Era dal giugno 2018 che Parma non ospitava la più Alta Carica dello Stato: comprensibile quindi la massiccia risposta della città, con i posti disponibili in platea esauriti in pochissime ore. L’attesa per l’ingresso del Capo di Stato si è sciolta in uno scrosciante applauso da parte degli 800 presenti, mentre il PdR veniva accolto al proprio arrivo dal sindaco Pizzarotti, dal Presidente della Regione Bonaccini e da quello della provincia Rossi. 

Ripercorriamo passo dopo passo i momenti salienti della giornata: dopo la proiezione di immagini legate a varie esperienze di cui è stato protagonista l’Ateneo, la Cerimonia è iniziata ufficialmente con la consegna della Mazza Rettorale dell’Università di Parma da parte di Edoardo Scotti (giovane matricola di Biologia e campione europeo under 20 dei 400 metri piani); si sono poi susseguiti - intervallati dai canti del Coro Universitario “Ildebrando Pizzetti” (diretto dal maestro Ilaria Boldi) - l’ingresso del Corteo Accademico, dove erano presenti rappresentanti di diversi Atenei, e quello degli ospiti principali della giornata: Yuri Ferrari (Presidente del Consiglio degli Studenti), Rita Ollà (Presidente del Consiglio del Personale tecnico-amministrativo), Enrico Giovannini (Professore ordinario di Statistica Economica e Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). In ultimo, l’ingresso del Magnifico Rettore Paolo Andrei ha preceduto di qualche istante quello dell’ospite più atteso, prima che la cerimonia cominciasse con l’esecuzione dell’Inno di Mameli.

Mattarella saluta

Il tema principale della giornata ha senz’altro riguardato la sostenibilità ambientale, ma, durante la Cerimonia, non sono mancati i riferimenti all’importante ruolo dell’Ateneo nel contesto socio-economico territoriale e nazionale. In particolare, il Presidente della Provincia Diego Rossi e il sindaco Federico Pizzarotti hanno sottolineato da una parte i punti di forza del territorio riguardanti la presenza di alcuni settori produttivi trainanti e l’attrattività dell’Università, dall’altra la necessità di integrare il tema della sostenibilità in ogni ambito. Il Presidente regionale Stefano Bonaccini ha dato forza a questi aspetti riportando dati significativi (ad esempio l’aumento del 30% delle iscrizioni nelle quattro Università emiliane) e indicando i tre pilastri per la crescita sostenibile: manifatture, turismo e cultura. Ultimo (ma non meno importante) punto evidenziato riguarda l’importanza del tema dell’innovazione tecnologica, digitale e robotica. 

Nel proprio intervento, il Rettore Paolo Andrei si è interamente focalizzato sulla questione dello sviluppo sostenibile nel contesto di Ateneo "Non è un caso - ha spiegato - che proprio la sostenibilità sia il tema cardine scelto per quest'anno, dal momento che in questa direzione l'ateneo sta facendo passi importanti. Per la prima volta nel Piano strategico di ateneo 2020-2022 è stata dedicata un'intera area strategica trasversale allo sviluppo sostenibile, e per la prima volta è stato realizzato un rapporto di sostenibilità dell'ateneo di Parma, base di partenza per una nuova politica di azioni e di sviluppo sostenibile di tutta la comunità accademica, che sarà presentato a inizio dicembre in aula Magna". Questi risultati sono stati ottenuti basandosi su altri tre pilastri interdipendenti: centralità degli Studenti, rafforzamento del capitale umano e interazione con la Società. La Commissione Esperti di Valutazione Anvur nel 2019 ha collocato l’Università di Parma nella Fascia A e col punteggio più alto a livello nazionale, per cui il Rettore ha commentato tale risultato evidenziando due elementi di grande soddisfazione: “la passione e l’impegno di tutti coloro che hanno lavorato per il conseguimento di questo risultato” da un lato, e “l’apprezzamento dei valutatori per un’Università ricca di saperi diversi, che trova nella complessità non un limite ma una ricchezza” dall’altro. 

Striscioni per il presidente Mattarella

In seguito, si sono avvicendati sul palco il Presidente del Consiglio degli Studenti Yuri Ferrari e il Presidente del Consiglio del Personale tecnico-amministrativo Rita Ollà: il primo è stato portavoce di numerosi spunti di riflessione per la politica nazionale, affrontando il tema della centralità del diritto allo studio, le varie criticità che ancora oggi molti universitari, specialmente fuori sede, sono costretti ad affrontare, la necessità di una proficua collaborazione che permetta il continuo sviluppo e progresso dell’Ateneo, augurando infine agli studenti di “vivere l’Università come una seconda casa, non solo come luogo di impegno [...] ma anche come il luogo dove poter coltivare le passioni e vivere momenti indimenticabili”; la seconda ha rivendicato con orgoglio il risultato raggiunto dall’Università in seguito alla valutazione Anvur, reso possibile anche grazie al lavoro dell’organo che rappresenta, che ogni giorno con passione e impegno permette di svolgere le attività principali di didattica, ricerca e terza missione e di veicolare anche esternamente la cultura, contribuendo così all’accrescimento della società. Ha dichiarato inoltre che gli organi dell’Ateneo sono pronti a raccogliere la nuova sfida della sostenibilità diventando protagonisti attivi del cambiamento, relativamente all’uso consapevole e sostenibile di acqua ed energia, mobilità e gestione responsabile dei rifiuti. Infine ha sollevato al Presidente la necessità di rafforzare le normative attuali.

Come da programma, la proclusione è stata affidata al Professor Enrico Giovannini, che è intervenuto sul tema “Salvare il pianeta e salvare l’umanità. Utopia o dovere morale?”: dopo una lucida analisi storica sugli “errori” commessi dalla Società moderna, che ha impattato sull’ambiente in maniera devastante, il Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ha lanciato il proprio appello: “Gli esperti chiamano questo periodo “l’antropocene”, ovvero la prima era geologica le cui condizioni sono determinate dall’uomo”; per il futuro, secondo Giovannini, ci sono dunque 4 alternative: credere che il modello di oggi possa ancora funzionare (sbagliando), cercare di accumulare ricchezze “per permettersi un bunker in nuova zelanda” (una palese provocazione), credere a una visione “retrotopica” dove, a parere dell’esperto “torniamo al passato, ai muri, alle divisioni” o infine credere e agire per una visione “utopica”, sostenibile, “come le nuove generazioni ci chiedono di fare”. Quale progresso vogliamo? sta a noi sceglierlo. Il principio di base dello sviluppo sostenibile è l’integrazione. Bisogna essere etici, che non significa buoni, ma razionali, per riuscire a definire comportamenti giusti, leciti. Disponiamo di un’etica dello sviluppo sostenibile? Stiamo veramente dando a tutti pari opportunità, come auspicato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile? Con queste due questioni, Giovannini conclude il suo accorato intervento: "Proponiamo di inserire in Costituzione proprio il principio dello sviluppo sostenibile come giustizia tra generazioni. Non è una questione dell'ambiente che è già coperto dall'articolo 9, ma è qualcosa che garantisce le nuove generazioni dai danni e dagli errori come quelli che continuiamo a fare anche in questi giorni".

Mattarella parla con i ragazzi dell'Università di Parma

La prima risposta ai quesiti lanciati è arrivata, inevitabilmente, dal Capo di Stato. Salito sul palco per un breve intervento non programmato, Mattarella ha sottolineato "l'importanza degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 dell'Onu e l'importanza dell'obiettivo che si è data la nuova Commissione dell'Ue con l'intendimento dichiarato di fare dell'UE per il 2050 una realtà neutra dal punto di vista ambientale, una realtà che non contribuisca più in alcuna misura anche minima all'inquinamento del globo. È un obiettivo impegnativo, non semplice ma possibile, da sostenere in ogni modo". Prima di lasciare la sala tra gli applausi, il Presidente ha invitato a seguire la strada dell’utopia, poiché "tra utopia e dovere morale c'è una strettissima connessione". Ha inoltre rivolto un augurio a tutta la città, ribadendo come l’inaugurazione fosse "l'anticipazione di quello che fra poco più di un mese Parma vivrà come capitale italiana della Cultura, appuntamento che vedrà l'ateneo ricoprire un ruolo centrale". Il Capo di Stato tornerà infatti a Parma a gennaio 2020 per dare il via ufficiale all'anno della città come capitale italiana della cultura. 

Al termine dell’evento, il PdR ha ricevuto l’affetto di alcune classi elementari, che lo hanno accolto all’uscita dall’Auditorium con striscioni, cartelloni e bandiere tricolore. Soddisfatto il sindaco Pizzarotti: ”Mattarella ritornerà ancora a Parma, è un bel riconoscimento per la città. Si tratta di un’istituzione molto vicina ai sindaci, questo ci fa piacere. La città ha risposto benissimo, sono convinto che il 12 gennaio sarà un altro momento memorabile.”

 

 


Team Oikosmos in Piazza Gae Aulenti

Talents In Motion: verso il talento

di Samuela Maggio
Tempo di lettura: 3 minuti

“Il talento si muove, muoviamoci verso il talento”

È così che Milano ha accolto il Team di Oikosmos nella giornata di giovedì 14 novembre 2019. Dall’immensa UniCredit Tower Hall, ha avuto inizio Talents In Motion, primo di una serie di incontri, in collaborazione con UniCredit, volti ad avvicinare le aziende e le sue opportunità ai giovani e, in particolare, agli studenti universitari.
Si tratta di un progetto di social responsibility che promuove la circolazione del talento, affinchè quest’ultimo non emigri all’estero, fenomeno ormai sempre più frequente. Talents In Motion, infatti,

Nasce con associazioni, aziende, ma soprattutto con voi. Voi siete il nostro obiettivo.
Patrizia Fontana, President & Founder

 

UniCredit Tower Hall

Il piacevole convegno, a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare, ha trattato in particolar modo le “COMPETENZE 4.0”, evidenziando le skills del successo e come le competenze si evolvono insieme al tempo.

Le digital skills sono, senza dubbio, tra i requisiti più richiesti; tuttavia, oggi vi è una forte e crescente necessità di soft skills, andate quasi perdute o sottovalutate.

Capacità di risolvere i problemi, abilità di far fronte alla complessità e comunicazione sono le top 3 soft skills mancanti.
Paolo Lucarini, PWC

Dati e numeri ci hanno mostrato come e quali cambiamenti sono avvenuti nel corso del tempo nell’ambito della ricerca del personale.

20 anni fa per entrare in banca bastava saper eseguire un comando, oggi si misura la creatività delle persone, quanto sappiano pensare in maniera diversa e proporre delle soluzioni diverse rispetto a quello che si richiede.
Pietro Campagna, UniCredit Co-Head Global Transaction Banking Italy

Per stare al passo con il mondo di oggi, in continua e profonda trasformazione, la chiave del successo è combinare diverse capacità, sviluppando intelligenza emotiva, flessibilità di apprendimento, agilità innovativa e attitudine collaborativa.

Il mondo con il quale ci confrontiamo propende al rischio. Le persone dovranno pertanto combinare abilità finora ritenute indipendenti. Chi si ferma nell’apprendimento è perduto.
Fausto Palumbo, Direttore HR Nestlè

 

Competenze 4.0 - Le skills del successo

In particolar modo, l’evento ha toccato la realtà delle start-up, formidabili veicoli che portano innovazioni alle aziende già mature perché in grado di vendere proposizioni di valore. Tuttavia, non sempre le operazioni vanno per il verso giusto, a causa di molteplici e diverse ragioni.

La start-up è una fase, un laboratorio di innovazione. Uno strumento fatto per fallire a basso costo, ma che lascia una grande esperienza di gestione, che genera valore anche se produce un fallimento.
Claudia Pingue, General Manager Polihub

Qual è, quindi, l’ingrediente per dare il via ad una start-up? Cosa non può mancare?

Ci vuole coraggio, passione e capacità di ascoltare chi hai di fronte.
Enrico Viganò, CEO & Founder FindDynamic

Soprattutto, però…

Se abbraccerete l’idea di una start-up, fatelo per voi. Non sentitevi obbligati, ma sentitevi voi stessi.
Stefano Musso, Utego

Con energia, approccio creativo, organizzazione e dedizione, non può che avvenire il salto di qualità da start-up a grande azienda; ne è stata esempio “Caffeina”, un player che fa dell’italianità un vantaggio e un valore. Organizzata in team multidisciplinari, chiamati Hexa Team, Caffeina ha ribadito i valori che hanno portato al suo sviluppo:

Abbiamo scelto di partire dai nostri valori fondamentali: impatto, ottimismo, fiducia, cambiamento e talento.
Henry Sichel, President & Founder Caffeina

Ad ogni modo, in qualunque situazione e circostanza, Talents In Motion e i suoi ospiti ci hanno lasciato insegnamenti importanti e profondi, ci hanno dato i giusti input affinchè il futuro non risulti poi così spaventoso, imponente ed irraggiungibile.

Fate gli imprenditori, provate. Il trampolino alto fa paura, ma quando sei in acqua è fighissimo. Si fallisce, si sbaglia, ma siamo in un mondo in cui si ricicla qualsiasi cosa. Impariamo a riciclare l’esperienza!
Marco Gay, Amministratore Delegato Digital Magics

Ci hanno incoraggiato a non mollare, perché solo crederci sempre fa sì che le cose accadono.
Abbiamo appreso che fare gruppo e creare coesione è fondamentale, e ci siamo emozionati ad analizzare il nostro team stesso, vera e propria testimonianza di come dei semplici colleghi possano davvero diventare una famiglia.

Il Team Oikosmos all'evento "Competenze 4.0 - Le skills del successo" all'UniCredit Tower Hall di Milano

 

Non si fa business con i propri amici, ma si diventa amici lavorando.
Roberto Macina, CEO & Co-Founder Ufirst

La chiave del successo è il come, è il modo con cui ci interfacciamo alle vicende, alla realtà, alla vita.

La differenza sta nel come noi affrontiamo quotidianamente le cose. Portiamo un bel sorriso nelle nostre aziende e faremo una start-up ogni giorno. Andiamo a vincere!
Roberto Zecchino, Vice President Human Resources and Organization BOSCH South Europe