di Alessio Artista

Tempo di lettura: 2 minuti

Amazon ha ben chiaro che il suo successo dipende anche dai suoi rivenditori, ed è così che nel 2011 nasce Amazon Lending, una piattaforma di erogazione di prestiti alle PMI (piccole e medie imprese) presenti in qualità di rivenditori sulla piattaforma Amazon degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone.

Siete una PMI e siete stati scelti dall’algoritmo di Amazon? Ora potrete chiedere il prestito a breve termine (massimo 12 mesi) che avete atteso, e che si tratti di 1000$ o di 750mila, questi saranno accreditati il giorno stesso.

E le garanzie? Le garanzie richieste, in caso di mancato pagamento, sono la congelazione della merce che il venditore detiene nel magazzino Amazon e il blocco della vendita fino al pagamento della rata dovuta.

L’ascesa di Amazon nel settore finanziario sembra solo agli inizi. Infatti, in attesa dell’ingresso in Italia della piattaforma di erogazione di prestiti, Amazon lancia “Amazon Pay”, un servizio di pagamenti digitali che permette di effettuare acquisti online pagando con il proprio account Amazon. Ciò significa che è possibile acquistare beni o servizi da siti esterni ad Amazon senza dover inserire i dati della carta di credito e l’indirizzo di spedizione.

“Amazon Pay” però non si ferma qui. Il gigante del web è già pronto ad inserire il portafoglio digitale come mezzo di pagamento negli store fisici, sfidando così “Apple Pay”.

Come si difenderanno i concorrenti di Amazon?

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