di Alessia Pizzuti

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Customizzare, personalizzare, in poche parole rendere unico il capo che si indossa o il bene che si usa oggi sembra valere di più del prodotto in questione. L’ evoluzione di questi ultimi anni sembra dettata dal frequente scontro tra una produzione massificata e una tipicamente personalizzata, una tendenza che si riversa in tutti gli ambiti, ancor di più in quello digitale.

Fonte: Global Dating Insights

In quest’ ottica, la parola d’ordine dell’ultimo Salone del Mobile in Italia è stata personalizzazione, degli ambienti, degli spazi e dell’arredamento ad esso appartenente. Appare però evidente la difficoltà per il consumatore nella vita quotidiana di trovare un professionista che con il suo lavoro possa rispecchiare a pieno i gusti dei suoi clienti, nella possibilità di trovare soluzioni d’arredo che possano soddisfarne non solo l’utilità ma anche il senso estetico.

Trovano perciò terreno fertile alcuni esperimenti preliminari come Zoom Interiors e Homee, che avevano, molto semplicisticamente, l’intento di creare una sorta di community che promuovesse un dialogo continuo tra cliente e designer. Il lancio di queste piattaforme ebbe un riscontro positivo per discutere dei lavori commissionati ma trovò ben presto limite nell’esigenza dell’interessato a vedere rapidamente una concreta realizzazione dei progetti.

Fonte: businessinsider.com

Nasce così la start up americana Hutch, da un’idea di Beatrice Fischel-Bock, attuale co-fondatrice e CEO, che si propone di superare il vincolo della ricerca di un designer trasformando l’utente dell’app in designer stesso. La nuova app si differenzia dalle sue concorrenti perché punta su una componente visual ad alta definizione e una funzionalità pre-e-dopo che consente di avere un concreto paragone tra l’immagine inviata e il successivo lavoro di design virtuale. Secondo gli utenti è una soluzione più rapida e meno dispendiosa, automatizzata che permette di adottare soluzioni semplici su idee di progettazione e arredamento.

L’ acquisto degli articoli, dal mobile  alla piccola oggettistica, può dirsi compiuta direttamente nell’app. Gli articoli selezionati sullo schermo possono essere spediti direttamente da un produttore o in alternativa da un rivenditore che ne occulta il brand d’origine etichettandoli in bianco. La peculiarità del meccanismo è che nella maggior parte dei casi non si conosce realmente la marca di mobili fin quando non arriverà a destinazione. Sebbene questo possa sembrare un limite alla trasparenza verso il consumatore, in realtà non è un elemento che gioca a sfavore dell’acquirente, o almeno così sembra per l’attuale target di riferimento del business (studenti e giovani professionisti) che non hanno tipicamente preferenze di brand definite ma piuttosto hanno a cuore che i prodotti assolvano alla funzionalità e le caratteristiche esplicitate durante la compravendita.

Fonte: Global Dating Insights

Hutch è il frutto di un progetto di squadra dove più menti hanno lavorato su qualcosa di differente per scoprire di volta in volta limiti, angolazioni nuove e rimanere sempre aggiornati sulle tendenze del mercato.

Quest’app non è ancora ufficialmente available in Italia nonostante risulti già su tutti i Play Store Android e IOS.

È curioso pensare come ci siano tutti i buoni presupposti affinchè possa avere successo anche nel territorio italiano, nota patria del design industriale e artigianale, da sempre punto di riferimento del contesto europeo in fatto di stile.

Quella di oggi è una continua lotta tra un design che personalizza e uniforma allo stesso tempo. È una sfida. Il fatto che arrivi un’app di questo stampo in Italia deve essere uno spunto di riflessione su come domanda e offerta si siano plasmate in evoluzione delle preferenze del consumatore nel tempo. Alcuni esperti pensavano che non sarebbe mai potuto accadere, che l’autorità di alcune professioni cosiddette “artigianali” potessero rimanere per sempre soprattutto in una cultura d’impresa italiana che da sempre ha dimostrato nel settore la sua vocazione. Stiamo assistendo a un cambiamento di rotta?

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