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di Alessio Artista

Il 18 gennaio 2019 sul sito della Tesla viene pubblicato un comunicato:

Fonte: Tesla

“Guardando avanti alla nostra missione di accelerare l’avvento dei trasporti e dell’energia sostenibili, che è importante per tutta la vita sulla Terra, affrontiamo una sfida estremamente difficile: rendere le nostre automobili, batterie e prodotti solari competitivi rispetto ai combustibili fossili. … Sfortunatamente non abbiamo altra scelta che ridurre l’organico a tempo pieno di circa il 7% … e trattenere solo i dipendenti più critici”. È così che il CEO di Tesla Inc (Elon Musk) annuncia il licenziamento di molti suoi dipendenti.

Qualche giorno dopo (31 gennaio 2018), con un tweet Elon Musk sorprende tutti annunciando al mondo, come aveva fatto nel 2014, che i brevetti di Tesla Inc appartengono a tutti.

Il perché di questa decisione è sicuramente imputabile a diverse ragioni sia ecologiche che economiche.

Per quanto riguarda le ragioni ecologiche è bene ricordare la mission di Tesla: “accelerare l’avvento del trasporto sostenibile portando sul mercato al più presto automobili elettriche di massa convincenti.”; sul loro sito, infatti, possiamo trovare la quantità di CO₂ risparmiata da coloro che utilizzano l’auto elettrica prodotta da tesla (circa 3,5 milioni di tonnellate). Il tutto risulta chiaramente in linea con l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), che l’8 ottobre 2018 ha lanciato un ultimatum (di circa 12 anni) per riuscire a salvare la terra dal surriscaldamento globale, che da sempre più peso al tweet di Elon Musk.

Passando alle ragioni economiche dobbiamo ricordare l’alto livello ingegneristico di cui ogni auto marchiata “Tesla” dispone, tra cui l’hardware per la guida completamente autonoma. È quindi evidente che la struttura dei costi per produrre queste auto non può che essere elevata.

Fonte: Tesla

Per essere competitivi sul mercato bisogna utilizzare delle efficienti economie di scala (all’aumentare della produzione diminuisce il costo per produrre un’unità di quel prodotto); queste economie di scala diventano sempre più produttive all’aumentare della domanda e dei competitor.

Quando Tesla ha bisogno di una componente necessario alla fabbricazione dell’auto elettrica, deve crearla internamente o rivolgersi ad un basso numero di fornitori a causa della ridotta diffusione del prodotto.

Se l’auto elettrica diventasse comune come l’auto a benzina, ci sarebbero più industrie automobilistiche pronte a richiedere delle componenti necessarie alla produzione di auto elettriche e questo porterebbe Elon Musk ad abbassare la struttura dei costi di fabbricazione.

Dopo aver compreso quali sono gli obiettivi di Tesla e le ragioni economiche che possano spingere il colosso mondiale a rendere pubblici i brevetti, non possiamo non chiederci come, un domani non tanto lontano, Tesla riuscirà a difendersi dalle grosse case automobilistiche che decideranno di produrre auto elettriche. Elon Musk ci sorprenderà di nuovo?

 

 

 

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